Disinformation Technology: servono davvero i computer nelle scuole?
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su 03-02-10 di 05:06 PM (273 Visite)
Quella che insegnano nelle scuole non è informatica. Quella che spacciano come tale e che insegnano nelle scuole non è un bel niente.
Mentre molti genitori si lustrano gli occhi di fronte al loro piccolo genietto del computer appoggiando lo sviluppo di laboratori informatici e di lavagne multimediali, gli insegnanti devono fare i conti con un branco di semi analfabeti che a malapena riuscirebbe a distinguere un congiuntivo da un operatore matematico.
Proto-politicanti e finti fautori dell'era moderna si riempiono la bocca di parole quali mp3, PC, internet e tecnologia.
Interessante il fatto che la maggior parte di loro non sappia mandare un SMS. Quantomeno fa riflettere. Dovrebbe.
Hardware
Lo dico sempre quando spiego la materia a qualcuno alle prime armi: "l'hardware è ciò che si prende a calci quando si incarta il software".
Ovviamente la gente ride quando lo dico. E ovviamente continua a dare botte al proprio computer quando qualcosa non va. Evidentemente non riescono a cogliere l'aspetto satirico della mia uscita.
Uno degli errori che reputo più gravi è che nelle scuole si permetta l'utilizzo di macchine di cui non si conosce la loro struttura.
Per carità, non che si debba necessariamente mostrare CPU e schede video ai bambini per turbargli il sonnellino notturno, ma la struttura è fondamentale.
Io sono cresciuto con questo principio: "se sai come è fatto qualcosa, allora saprai usare quel qualcosa".
Software
Il software, questo intangibile artefatto che ci inchioda davanti al monitor.
Il problema delle scuole? Il software utilizzato in laboratorio nella stragrande maggioranza dei casi è vecchio e desueto. Inoltre non necessariamente è lo stesso che sarà usato poi nel mondo del lavoro.
Questa invenzione tecnologicamente pornografica che è l'ECDL viene bevuta da tutti come il patentino verso il futuro. Come il digitale terrestre. Povera società dell'ignoranza.
Quanto tempo potrebbe metterci un ragazzino per imparare ad usare un word processor come il tanto ingiustamente noto Microsoft Word? Un giorno? Due giorni?
Non è questo il punto. Il punto è che se gli si concede il mouse per qualche minuto riuscirebbero a muoversi con molta più disinvoltura del suo insegnante che ancora non ha capito se Twitter sia o meno il detersivo che la moglie gli aveva ricordato di comprare.
Insomma, l'utilizzo di un word processor a livelli primordiali non mi sembra poi una così ardua impresa e sicuramente non lo considererei una materia di studio. Sarebbe un po' come insegnare ad utilizzare una stilografica al posto di insegnare la grafia: in un clima del genere i ragazzi non possono che confondere la forma col contenuto.
Bisognerebbe piuttosto insegnare i concetti di base, dall'Algebra di Bool alla programmazione.
In questo però ci vedo almeno due problemi sostanziali:
- l'informatica al posto che semplice e interessante diventerebbe noiosa e faticosa, quindi non piacerebbe più ai ragazzi
- l'informatica non potrebbe più essere insegnata da pseudo-docenti improvvisati ma richiederebbe personale qualificato
Internet
Internet: una delle più grandi invenzioni recenti.
Internet è uno strumento per lo scambio di dati, che alcune volte possono anche diventare informazioni.
Internet non è necessariamente e mai sempre una certa fonte di informazioni. Come dico spesso "è un po' come parlare al telefono. Dipende tutto dai soggetti che si trovano alle estremità del filo".
Ormai nelle scuole ai bambini viene dato immediatamente accesso alla rete internet, gli vengono assegnate ricerche che non risultano altro che uno scadente copia e incolla da Wikipedia, ma non gli viene spiegato come funziona e che cos'è il mezzo che stanno utilizzando.
E' un po' come se l'insegnante di musica facesse suonare a caso un flauto o una tastiera ai suoi alunni nella speranza che questi riescano a produrre qualcosa di ascoltabile a furia di fastidiosissimi tentativi. Chi fa musica sa bene che un paradosso del genere non accadrà mai.
Epilogo
Dedicare ore scolastiche all'insegnamento di rudimenti di finta informatica significa sottrarle a materie di gran lunga più importanti come la grammatica la matematica. Che imparino a casa a scrivere la letterina a Babbo Natale in formato .doc!
Al giorno d'oggi la maggior parte dei lavoratori sa usare un programma di videoscrittura come quello citato in precedenza.
Tutti, o quasi, hanno imparato dopo gli studi o addirittura nella stessa azienda in cui hanno incominciato a lavorare.
Se non si ha un unico neurone si può imparare a usare Word in autonomia. Garantito. Quindi se non ce la fate cominciate a preoccuparvi.
Molte altre cose invece è necessario impararle entro i vent'anni di età, poichè difficilmente si riuscirà a impararle altrimenti. Ad esempio i concetti alla base della matematica.
Non è vero che l'ECDL apra le strade del lavoro e non è vero che sia necessario saper usare Word per essere assunti.
Se si ha il cervello e si sa scrivere bene una lettera, Word lo si imparerà in un batter d'occhio, e in tal caso si sarà riusciti a dare forma al contenuto.
Nota: ho usato Word come esempio di programma usualmente proposto nei corsi di informatica, ma personalmente lo odio.





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