
Un sistema, è un insieme integrato di elementi che interagiscono e si influenzano a vicenda. Nella realtà quotidiana, veniamo continuamente a contatto con sistemi differenti anche perché siamo, noi stessi, parte di un sistema.
In informatica, quando si parla di sistema, ci si riferisce spesso al sistema operativo. Per molti utenti, il sistema, non è altro che l’interfaccia grafica con la quale siamo abituati a lavorare mentre utilizziamo il computer.
In realtà, l’interfaccia grafica è soltanto uno degli elementi che compongono il sistema operativo; una delle “parti” del “tutto”. Da sola, l’interfaccia grafica, non sarebbe in grado di compiere i prodigi che un computer, quotidianamente,”fa”. Immaginate, ad esempio, una torta; è un insieme di elementi (gli ingredienti) mescolati ad arte per conferirle odore, sapore e consistenza. Se paragoniamo una torta ad un computer, l’interfaccia grafica non è altro che la farcitura, ciò che le conferisce uno specifico aspetto. È chiaro che la sola farcitura non sarebbe in grado di dare alla torta sapore e consistenza ma, tuttavia, non essendo in grado di scindere, visivamente, i singoli ingredienti, la farcitura, così come l’interfaccia grafica, è il primo elemento che ci balza agli occhi. Quando utilizziamo il computer, facciamo, più o meno la stessa cosa, trasformando l’OS X semplicemente nella sua interfaccia grafica. Mac, è diverso da Windows, perché è più stabile ed ha un’interfaccia grafica differente. In realtà, Mac, è molto più che la sua interfaccia grafica; Mac, è un insieme di elementi e funzioni che gli consentono di essere ciò che noi vediamo. Questi elementi, nascosti all’interno delle righe di codice che compongono il sistema operativo, interagiscono tra di essi, sulla base di specifiche regole, in modo da garantire il funzionamento ottimale de sistema stesso. Come nel caso della torta, un sistema operativo, per poter funzionare bene, deve contenere degli ingredienti distribuiti in equa proporzione, deve essere cotto a temperatura adeguata e deve essere farcito adeguatamente. Ne consegue che non tutti i sistemi operativi, anche se ormai posseggono l’interfaccia grafica, riescono bene e, soprattutto, che farciture differenti non sono, necessariamente, sinonimo di qualità. Focalizzarsi sull’interfaccia grafica senza saper dosare gli ingredienti non serve a rendere un sistema migliore! Anche l’iPhone ha un suo sistema operativo, l’iPhone OS.
Questo sistema, è stato progettato da un team di ingegneri che hanno lavorato – e continua a farlo – per ottenere un funzionamento ottimale. Questo funzionamento, è garantito dagli elementi che compongono il sistema, dalla scelte organizzative relative agli stessi e dalla solita farcitura che, nel caso specifico, deve adattarsi ad un dispositivo multi-touch.
Introdurre un elemento estraneo all’interno del sistema significa alterarne la stabilità! Tutte le volte, ad esempio, che, insoddisfatti dell’aspetto delle icone, eseguiamo l’installazione di un sistema non ufficiale (jailbreaking) stiamo alterando l’equilibrio del sistema. Oltre ad essere illegale, il jailbreaking, utilizza un sistema modificato “ad hoc” da utenti che non conosco adeguatamente l’hardware dell’iPhone come chi lo produce e che, di conseguenza, devono basarsi sulle proprie deduzioni. Ne consegue che un sistema modificato non potrà mai avere la stabilità del sistema originale. Pensiamo a quello che, qualche tempo fa, è capitato agli utilizzatori olandesi di iPhone modificati; queste persone, si sono viste comparire un messaggio che li invitava a versare una determinata cifra all’esecutore del “sequestro” virtuale, a dimostrazione di come, un sistema modificato, possa minare la sicurezza di un dispositivo e dell’intera rete.
Acquistare un sistema d’allarme da svariate migliaia di euro e poi disattivarne i sensori perché non ci piace il colore, equivale a non avere nessun sistema d’allarme. Allo stesso modo, spendere diverse centinaia di euro per un dispositivo perfettamente funzionante e poi manometterlo, significa trasformarlo in un dispositivo come tutti gli altri, vulnerabile ed instabile. Ciò che rende l’iPhone diverso da un Windows Phone, al di là dell’hardware, è il suo sistema operativo. Acquistare un telefono con una stabilità abbastanza elevata e poi ridurlo alla stregua di un Windows Phone, non ha molto senso!
Facciamo un salto nel tempo. I greci, sono riusciti a penetrare a Troia, con l’ausilio di uno stratagemma originale: il cavallo di Troia. Tuttavia, ciò che sta alla base della riuscita dell’invasione è quello che stava dietro al cavallo: l’idea e i soldati. Se avessero utilizzato una scimmia, una mucca o un toro sarebbero riusciti a farcela comunque. Tuttavia, se il cavallo fosse stato vuoto, non sarebbero mai riusciti a vincere la battaglia.
Immaginiamo che il cavallo sia l’interfaccia grafica, i soldati il sistema e lo stratagemma le regole che tengono insieme i soldati, otteniamo un sistema funzionale. L’interfaccia grafica, il cavallo appunto, da sola non avrebbe condotto da nessuna parte. Quindi, se Apple prendesse un telefono HTC e lo progettasse per funzionare con iPhone OS, funzionerebbe altrettanto bene. Se, tuttavia, noi prendiamo un iPhone e ne modifichiamo il sistema, è chiaro che non funzionerà più come dovrebbe. È probabile che riusciremo a tramutare il cavallo in scimmia, ma i soldati non saranno più gli stessi e potrebbero non andare d’accordo tra loro.
Modificare un sistema, oltre a violare l’accordo di acquisto con il produttore, con ovvie conseguenze legali, espone il telefono a potenziali minacce che possono, in qualche modo, minarne la sicurezza. Le conseguenze di un accesso indesiderato all’iPhone sono molteplici: furto di dati personali, perdita di eventuali elementi importanti (foto, numeri, ecc…) e molti altri problemi. La divulgazione dei dati personali dei nostri contatti in rubrica, ad esempio, costituisce una violazione della privacy. Perdere un’agenda, così come farsi rubare i dati dall’iPhone, è un reato! Spendere 719 euro per un telefono bloccato e non più in garanzia significa gettare via una forte somma di denaro. Immaginate se i soldati greci avessero avuto un iPhone con il jailbreaking e i troiani, grazie ad un bug, fossero riusciti ad intercettarne i messaggi sventando l’invasione. Le conseguenze sarebbero state devastanti. Forse, dovremmo semplicemente lasciare ai greci le loro battaglie e tenerci l’iPhone così com’è. Ciò che oggi manca magari domani ci sarà, senza bisogno di cadere nell’illecito e danneggiare il nostro amato apparecchio.
Apple, fornisce ai suoi utenti, la carte vincente: mediante un apposito sito, infatti, è possibile inoltrare i propri suggerimenti ed indicare ciò che, a nostro avviso, manca nell’iPhone. Nel prossimo aggiornamento software potremmo ritrovarlo!
Il miglior jailbreaking per l’iPhone è tenerselo così com’è, limitandosi ad aggiornare il sistema utilizzando gli aggiornamenti, forniti da Apple, scaricabili gratuitamente da iTunes.







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