
Google e Rim, i principali rivali di Apple sul mercato americano degli smartphone, si preparano a rilasciare un tablet.
Ma un tablet non č un prodotto da concorrenza, da imitazione, da compromesso. Apple ci ha lavorato per anni prima di uscire sicura di sč col suo prodotto, non ha, contrariamente alle intenzioni dei due competitors, frettolosamente messo insieme qualcosa per cavalcare l'onda del successo.
E poi perchč Google dovrebbe uscire con un tablet? Se č vero che l'iPad č stato tanto criticato perchč copiarlo? Forse perchč si sono accorti che in realtą č davvero il prodotto del futuro e che molti non sono riusciti a vedere pił in lą del proprio naso? Probabilmente.
Circolano in rete due differenti fonti circa i tablet iPad-Killers: il New York Times parla del dispositivo di Google e alcuni analisti parlano di quello di Rim.
Secondo il New York Times l'informazione sarebbe trapelata da un'incontro privato direttamente con Eric Schmidt, CEO di Google. L'intenzione di Google sarebbe quella di creare un dispositivo molto simile all'iPad basato su Android e non su Chrome OS. Alcuni prototipi sarebbero gią nelle mani di alcuni editori che ne starebbero sperimentando le funzionalitą.
Dall'oriente con furore arrivano invece le voci che riguardano il tablet prodotto da Research In Motion.
Foxconn, uno dei partner di Apple, starebbe ricevendo schermi da 8,9" per costruire un dispositivo per la societą dei Blackberry. Di fatto non ci sono molte altre indiscrezioni in merito ma nell'aria c'č odore di tablet anche per l'azienda canadese.
Dunque aveva ragione Apple. Dunque la strada del tablet, quindi dell'iPad, č quella giusta. E' il futuro che molti hanno negato poco tempo fa e che ora si apprestano a rincorrere destando non poca indignazione in chi, come noi, ha creduto fin dall'inizio in un prodotto che davvero cambierą il mondo. Lo sta gią cambiando.
La mia personale opionione in merito č che RIM non č all'altezza per poter competere neanche lontanamente con Apple e il suo iPad, e Google sta semplicemente esagerando.
Ricordiamo che il segreto del successo di Apple, che la salvņ dall'orlo del fallimento, č stato fare poche cose ma farle bene e, sinceramente, non credo che Google possa continuare con questa manovra di espansione plurisettoriale senza risentire delle conseguenze.
Chi segue gli altri, non arriva mai primo.







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