
Ovviamente si tratta di un'assurdità scientifica, ma a volte i brevetti valicano i confini della razionalità, al solo fine di tutela preventiva di mondi ancora sconosciuti alla tecnologia attuale. Un nuovo brevetto depositato da Apple descrive un possibile sensore per le prossime generazioni di iPhone che sarebbe in grado di rilevare il battito cardiaco di un utente che lo stia utilizzando, in modo da poter così identificare la persona che prende in mano il dispositivo.
Secondo tale brevetto, il ritmo cardiaco di un utente, dopo il campionamento in fase di impostazione, può essere elaborato e confrontato con il pattern degli altri profili utente precedentemente memorizzati, in modo da poter autenticare l’utente che sta utilizzando il dispositivo.
Mi viene da pensare che sia del tutto più semplice e sicuro implementare un riconoscimento di impronte digitali sulla scocca del telefono, ma come dicevo in apertura, spesso i brevetti non conoscono limite.








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