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  • The iPhone Theory.



    Un’ipotesi è un’affermazione da verificare. Un qualcosa di incerto, ma prevedibile, che ci consente di fare previsioni con una certa accuratezza.

    Un’ipotesi può rivelarsi vera oppure falsa. Nel primo caso troviamo la conferma della nostra previsione; nel secondo, con tutte probabilità, le cose non andranno come avevamo previsto.

    Statisticamente esistono diversi modi per verificare un’ipotesi. Ciò che accomuna tutti questi metodi è l’assunto di base che bisogna smentire l’ipotesi alternativa (H0) per dimostrare la validità della nostra ipotesi di partenza (H1). Qualunque sia la sua natura, ogni ipotesi si inserisce all’interno di una teoria, un corpus di affermazioni concatenate secondo una struttura logica. Ogni teoria costituisce il filtro attraverso il quale diamo un senso a ciò che accade. Alcune teorie ci vengono insegnate a scuola, altre sono il frutto della nostra esperienza diretta, altre ancora sono innate e comuni a, quasi, tutti gli uomini presenti sulla Terra.

    Tra queste ultime la più famosa è, senz’altro, la teoria della mente (TOM). La teoria della mente è l’assunto di base in virtù del quale ogni uomo attribuisce agli altri pensieri e sentimenti. Ad esempio, di fronte ad un bambino che piange, probabilmente, tutti penseremo che si è fatto male. L’attribuire a quel bambino una qualche sofferenza, associata al pianto, rientra nella nostra consapevolezza che gli altri sono come noi, individui dotati di pensieri e sensazioni che possono, o meno, differire dalle nostre; la TOM, appunto.

    Tuttavia, l’esempio della TOM è solo un modo per spiegare cosa s’intende quando si afferma che teorie fungono da filtro. Prendiamo un altro esempio: all’interno della Teoria del Caos (CT) si presume che una serie di eventi del tutto indipendenti possano interagire ed avere una conseguenza comune (da cui il classico esempio:”Un uragano a San Francisco è la conseguenza del battito d’ali di una farfalla dall’altra parte dell’Atlantico”). Se aderiamo a questa teoria, possiamo ipotizzare, ad esempio, che oggi a Reggio Calabria ci siano 30 °C a causa dell’emissione di gas nocivi da parte di un’azienda cinese. Non siamo in grado di dire quanto ciò sia effettivamente di vero, tuttavia la nostra teoria ci consente di spiegare la situazione meteo locale.

    Prendiamo ancora un altro esempio: tra pochi giorni si terrà la WorldWide Developers Conference (WWDC) e tutti, o quasi, si aspettano il lancio di nuovi prodotti, in primis l’iPhone 4G. Nessuno può dire con certezza se ciò avverrà tuttavia, molto probabilmente, questa affermazione si rivelerà del tutto fondata.

    Le continue apparizioni di prototipi di un presunto nuovo iPhone, una serie di conferme/smentite provenienti da diversi piani, il caso Gizmodo, etc… sono tutti elementi probatori validi a sostenere questa ipotesi.

    Ma da dove nasce questa convinzione? L’assunto di partenza è che Apple, ogni anno, ha presentato i nuovi iPhone alla WWDC. Partendo da questo assunto possiamo elaborare la nostra teoria. Per farlo utilizzeremo tre elementi: la WWDC, il tempo e gli utenti.

    Analizziamo singolarmente questi elementi.

    La WWDC: tutti i modelli di iPhone sono stati presentati durante la WWDC; da ciò possiamo ipotizzare che, con tutta probabilità, anche i successivi modelli di iPhone saranno presentati allo stesso modo. Di conseguenza, ci aspettiamo che ad ogni WWDC, Apple presenti un nuovo iPhone.

    Il tempo: ogni prodotto, si sa, ha un suo ciclo di vita. Alcuni prodotti vengono aggiornati in maniera del tutto saltuaria ed imprevedibile altri, come l’iPhone, presentato una certa regolarità nella sostituzione. Considerando che, mediamente, ogni anno Apple presenta un nuovo modello di iPhone, è del tutto ipotizzabile che anche quest’anno Apple introdurrà sul mercato un iPhone rinnovato.

    Gli utenti: gli utenti sono coloro ai quali viene venduto il prodotto finito. Per realizzare un prodotto sempre più competitivo ed appetibile, ogni azienda, a modo suo, cerca di accontentare il numero più vasto di utenti. Mediante sondaggi di opinione o comunicazione diretta, le aziende cercano di farsi un’idea in merito a ciò che i loro clienti desiderano. Queste caratteristiche vengono poi aggiunte ai nuovi prodotti in modo da spingere i consumatori ad acquistarli. Nessuno, o quasi, infatti, comprerebbe un nuovo iPhone se questo avesse le stesse caratteristiche del modello precdente. Possiamo, dunque, supporre che le continue critiche per la mancanza di una fotocamera frontale, l’impossibilità di effettuare videochiamate, e la bassa risoluzione della fotocamera principale, possano spingere Apple ad introdurre un nuovo dispositivo che integri tutte queste caratteristiche.

    Se mettiamo insieme tutti questi elementi otteniamo la nostra teoria. Essendo giunto alla fine del suo ciclo di vita (che come abbiamo detto si aggira intorno ad 1 anno) l’iPhone si appresta ad essere sostituito.

    Come sappiamo, l’evento Apple più vicino è la WWDC, guarda caso l’evento di cui Apple si è servita in questi anni per presentare i vari iPhone. Inoltre, sono molte le persone che vorrebbero la videochiamata ed è probabile che Apple le accontenterà. Possiamo finalmente arrivare alla nostra ipotesi: Apple, il 7 giugno, presenterà l’iPhone 4G con videocamera frontale, 64 GB di memoria e videochiamata.

    Da bravi scienziati quali siamo, ovviamente, non ci accontentiamo di una semplice ipotesi e, di conseguenza, scandagliamo internet alla ricerca di “fonti” che possano, o meno, confermarla. Ovviamente il cosiddetto “effetto sperimentatore” gioca un ruolo chiave in tutto questo. Invece di ricercare elementi che confutino la nostra ipotesi – come da procedimento logico – ci affidiamo soltanto a quelli che la confermano. In questo modo, però, rendiamo inattendibili tutti i test parametrici che potremmo utilizzare per verificare la probabilità che questa ipotesi sia effettivamente vera.

    Tuttavia, siccome parliamo dell’iPhone e non dell’efficacia di un farmaco possiamo anche mandare a quel paese la statistica ed incrociare le dita fino al 7 giugno. Sarebbe bello poter iniziare l’estate con un nuovo modello di iPhone dotato di fotocamera frontale, memoria espansa, maggiore velocità ed autonomia. Qualche riserva per il design rettangolare (speriamo che sia uguale a quello degli altri iPhone!!!) ma per il resto mi sa che siamo tutti sulla stessa linea. Non ci resta che attendere la WWDC anche perché, come disse il grande Lorenzo De' Medici: "chi vuol’esser lieto sia, del doman non v’è certezza".
    Commenti 6 Commenti
    1. L'avatar di guelfo83
      E.C.: Nell'articolo c'è un errore di battitura. Mi riferisco alla Teoria del CAOS che il mio word processor ha corretto in Teoria del Caso. Scusate la svista
    1. L'avatar di Niks
      pazzo . non posso aggiungere altro
    1. L'avatar di epoc
      Quote Originariamente scritto da guelfo83 Visualizza il messaggio
      E.C.: Nell'articolo c'è un errore di battitura. Mi riferisco alla Teoria del CAOS che il mio word processor ha corretto in Teoria del Caso. Scusate la svista
      Correggo all'istante!
    1. L'avatar di clodis
      Marco, certo che ne hai di buon tempo, non serviva tutto ciò per dire che lunedì al 90% sarà presentato il nuovo iphone, e nel caso non lo fosse???????
    1. L'avatar di epoc
      Quote Originariamente scritto da clodis Visualizza il messaggio
      Marco, certo che ne hai di buon tempo, non serviva tutto ciò per dire che lunedì al 90% sarà presentato il nuovo iphone, e nel caso non lo fosse???????
      Non sono mica io l'autore dell'articolo... parla con Guelfo83!
    1. L'avatar di clodis
      Ho scoperto ora che il buontempone è Guelfooooooo