
Raymond Soneira, presidente di DisplayMate Technologies, si è fatto avanti a seguito delle affermazioni di Steve Jobs circa il display montato sull'iPhone 4, sostenendo che il CEO di Apple abbia esagerato nell'affermarne la superiorità rispetto a ciò che l'occhio umano sia davvero in grado di percepire.
La risoluzione della retina, spiega Soneira, ha una misura angolare pari a 0,6 minuti d'arco per pixel: idealmente quindi, un iPhone a 30 centimetri dagli occhi dovrebbe avere una risoluzione di 477 pixel per pollice affinchè i pixel non siano distinguibili ad occhio nudo, a 20 centimetri di 716 ppi.
Il livello di 300 pixel di cui parla Jobs è invece quello relativo ad un iPhone posizionato a circa 45 centimetri dagli occhi, che necessiterebbe di una risoluzione di appena 318 ppi per superare ciò che la retina umana può veramente distinguere.
Si tratta dunque di un'approssimazione, quella utilizzata da Jobs, per sottolineare la qualità dell'immagine proposta. Come ben sappiamo, difficilmente gli utenti tengono il telefono ad una così elevata distanza dagli occhi (45 cm).
Resta però il fatto che lo schermo del nuovo melafonino resti uno dei migliori finora visti in circolazione.








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