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  • Delle tre mutazioni dello spirito e dell'iPhone.



    Il 7 giugno eravamo tutti col fiato sospeso incollati agli schermi dei nostri amati Mac in attesa della terza mutazione dell’iPhone.

    Un iPhone che nel corso degli anni ha compiuto le sue tre metamorfosi, seguendo la linea Nietzschiana, ed è finalmente diventato fanciullo. Tuttavia, contrariamente all’ideale del superuomo che perde i suoi valori ed acquista “funzionalità”, l’iPhone ha perso funzionalità acquistando valore. Al primo stadio l’iPhone 2G, come il cammello, correva all’interno di un deserto incontaminato portandosi dietro il carico di “doveri” e di valori tipici di una cultura obsoleta, fatta di telefoni con tastiere estraibili e sistemi operativi poco pratici ed inclini a continui crash.

    I telefoni, come gli uomini ed i cammelli, facevano solo ciò che dovevano fare e rinunciavano a tutto il resto.

    Fino all’iPhone eravamo di fronte a cellulari “frustrati” e privati di ogni funzione che potesse elevarli al di sopra del proprio essere. Ma ecco arrivare l’iPhone, l’innovazione. Uno smartphone che è più di un telefono; che osa andare oltre le regole del mercato: schermo multi-touch, connessione perenne ad internet e tante applicazioni che, per la prima volta nella storia della telefonia, funzionano.Se a tutto questo aggiungiamo un design accattivante ed un sistema stabile e veloce otteniamo una rivoluzione.

    Da cammello il telefono è diventato leone. Proprio come il leone, l’iPhone inizia la demolizione dei “propri valori morali” e, superando sé stesso, diventa iPhone 3G prima e 3G S dopo. Qui abbiamo l’apice della telefonia: un sistema ancora più veloce, applicazioni che si moltiplicano a dismisura, design ancora più accattivante e memoria raddoppiata.

    Attorno al leone, prostrati al suo dominio, crescono migliaia di custodie ed accessori che ne esaltano la supremazia, Gli altri smartphone, invece, come prede indifese cadono vittime della sua forza. L’iPhone 3G S supera la “società” ma, soprattutto, supera l’iPhone precedente e, di conseguenza, supera sé stesso. Tuttavia non riesce ad andare oltre, a migliorarsi ancora, e invece di diventare fanciullo precipita e si accartoccia.

    Laddove il leone di Nietzsche diviene fanciullo, una nuova creatura morale capace di creare nuovi valori, l’iPhone 4 fa tanti, forse troppi, passi indietro. Ecco che alla bellissima scocca di vernice lucente si sostituisce una pessima e squadrata scocca in vetro, come se la vita, di per sé, non avesse già fin troppi spigoli.

    Vetro ed alluminio, fragilità e delicatezza. Una scocca troppo fragile contornata da un metallo che “conduce troppo”. Ed ecco nascere le prime scheggiature, le rigature che lo rendono inadatto alla vita frenetica dei suoi utilizzatori, l’antenna che non funziona a dovere, il silicio che non si asciuga in tempo…un ecatombe; la morte del superiPhone! Dov’è finita la bellezza del design arrotondato? Dove la solidità e l’eccellenza dei materiali? Dove sono le applicazioni che si integrano a dovere col multitasking? E tutti i problemi che lo affliggono saranno mai risolti? Non basta abbracciare la filosofia dei produttori PC in base alla quale l’incremento di prestazioni hardware è sufficiente, da solo, a garantire un prodotto migliore.

    Sicuramente la fotocamera da 5 MP con flash LED è qualcosa di positivo così come la presenza della fotocamera anteriore ma se poi l’iPhone non aggancia il segnale che ce ne facciamo? Anche il Retina Display e la registrazione video in HD è, di per sé, un’innovazione positiva, ma se dobbiamo guardare questi video su un display ad alta risoluzione con "sbavature giallognole" non credo serva poi a molto.

    Forse Apple dovrebbe semplicemente tornare nel deserto e ricominciare a trasformarsi come faceva un tempo. In fin dei conti, l’elevazione nietzschiana avviene “nel punto più solitario” del deserto e, se vogliamo essere onesti, le migliori innovazioni di Apple sono nate nel momento in cui ha deciso di isolarsi dal resto del mondo per andare contro corrente. Conformarsi al design squadrato e alla crescita hardware ad ogni costo non serve a creare un’innovazione; in questo modo si crea solo un nuovo prodotto. Un nuovo frigorifero non è un’innovazione è soltanto un frigorifero con qualche caratteristica in più; una nuova lavatrice non è innovazione è soltanto una lavatrice con qualche opzione in più; un nuovo iPhone non è necessariamente un’innovazione se si limita ad essere un iPhone con qualche caratteristica in più.

    Ho visto passare un cammello ed un leone ma sto ancora aspettando un fanciullo e, soprattutto, sto ancora aspettando il vero lancio dell’iPhone 4. Di questo posacenere rettangolare in vetro ed alluminio posso farne benissimo a meno.
    Commenti 1 Commento
    1. L'avatar di Fefe
      davvero molto severo!!! ma é poi così pessimo?! altrimenti anzichè aspettare che esce mi faccio il 3GS